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Norman Foster.Il disegno per la conoscenza di strutture complesse e geometrie pure

16,00€ 15,20€

Autore Massimiliano Campi; Anno Pubblicazione 2002; Formato 24×25; Pagine 174

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Descrizione prodotto

La figura di Norman Foster è stata analizzata e commentata da molti studiosi ciascuno dei quali ne ha sottolineato i caratteri salienti.Ricorrentemente è stata rilevata l’alta professionalità dello studio Foster and Partners impiantisti tecnici della luce del suono e dell’immagine comunicativa urbanisti ed economisti tutti riuniti in un unico sforzo: quello di fornire un progetto ottimale cioè rispondente alle esigenze del luogo e dell’utente e capace anche di ripensare e di riordinare le richieste dello stesso committente. Infatti nella dialettica tra rispetto della domanda e ricerca per riqualificarla si pone la professionalità del team Foster. Foster non è cosa facile non soltanto per la ricchezza e la diversità che caratterizza il suo lavoro né tanto meno per la complessità linguistica che e in esso presente quanto per la difficoltà di non chiudere mai in rigide periodizzazioni e in categoriche definizioni un lavoro che dimostra un cammino ancora in corso e forse quanto mai fertile. Raggiunta quella vastissima operatività professionale che gli ha permesso di costruire opere in luoghi e nazioni tra loro molto distanti gli è più frequente dialogare con contesti differenti accentuando positivamente la vivace dialettica che ha reso riconoscibile i segni della sua architettura. Anzi è proprio la molteplicità delle sue opere a dimostrare un continuo rinnovamento nelle forme molto riconosciuti sul piano mondiale è diventato banale e stancante ripetizione. La conferma che il lavoro svolto finora in quasi quarant’anni di attività sia immune da facili chiusure e da regressioni in ciò che può essere definito uno stilema fisso e congelato ci è offerta dal superamento delle semplicistiche analisi che volevano l’architettura di Foster circoscritta alla innegabile esperienza hightech proprio degli anni in cui la rivoluzione tecnica simbolo populistico del passaggio al nuovo millennio necessitava invece di essere rappresentata e iconizzata.